venerdì, settembre 04, 2009

Le due Italie



lancia l'idea
Le due Italie





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Le due Italie...
Erano gl'anni 60' ed io nascevo,erano gl'anni 66' ed io iniziavo la scuola Elementare,erano gl'anni 75' ed io diventavo adolescente andante......
Io in quegl'anni non ero solo,tanti nascevano come me nel 1960,tanti avevano iniziato le scuole Elementari nel 1966 e tanti erano diventati adolescenti andanti negl'anni 75...
Oggi anch'io con un pizzico di indifferenza do un occhio di attenzione a quando si parla di quegl'anni,quando si rappresenta la vita Sociale di quegl'anni ma vi giuro che fino ad oggi non mi ci sono mai riconosciuto !!!!!!!
Tanto è che spesso mi domando dove sia andata a finire quell'Italia o se era solo il mio quartiere,rione,Paese, che avesse avuto quel tipo di esperienze ??!!!!
Ogni volta infatti lo Stato per mezzo dei media parla degl'anni sessanta,ci tiene nel rappresentare gl'anni 60',come se in realtà la "Metropolitaneetà" fosse stata una cosa assai difusa e perciò rappresentante del reale tessuto sociale di quegl'anni ????!!!
In altre parole a quanto pare la Storia recente è stata scritta o riscritta da chi negl'anni 60' viveva gia quella metropolitaneetà quotidiana fatta di modernità materiale e cognitiva,cioè in pochi.
Dunque oggi chi racconta le favole ai Bambini è quel colui che percepisce la realtà in base alle sue origini che contemplano la realtà gia da un punto di vista agiato.
Sin da piccolino ho sempre fatto caso alle diverse associazioni di idee che venivano a me e quelle che venivano a quelli con vita agiata(nelle scuole accade facilmente di stare a contatto con chi è molto ma molto più ricco di te),per me ogni cosa aveva valore,forse eccessivo ma per loro ogni cosa non aveva valore forse in modo eccessivo.
Dunque per me le due Italie sono quelle che si dividono definitivamente negl'anni 60' ed in cui una iniziava nell'allevare figli nell'agiatezza anche di pensiero,mentre l'altra continuava nel perpetrare principi contadini e causa perciò di eterni conflitti generazionali,causanti arretratezze ed ibridi esistenziali.

In Italia dunque esiste una percentuale di individui che gia da generazioni vive all'interno dell'agiatezza anche di pensiero,mentre il restante di individui che compone la massa,il Popolo,vive ancora nel torpore dello schiavismo o della Libertà appena acquisita.

Il Conflitto in atto in Italia dunque non è da ascrivere alla Politica attuale anche se essa stessa persevera l'inganno ma dalla presa di potere di quella minoranza di Italiani che vive negl'agi anche di pensiero da generazioni.

Berlusconi rappresenta quella parte di Italia cresciuta da generazioni nell'agiatezza,il conflitto di vedute quindi anche se leggitimo non dovrebbe evitare di finire dove deve finire e cioè nella constazione che la controrivoluzione Borghese di quest'anni è sul finire, sull'implodere su se stessa,perche ancora una volta il Popolo non è in grado di seguire gli standard alla quale un "Ricco" da generazioni è abituato a seguire e questo non perche il Popolo non sia in grado di esprimere migliori concetti di vita ma perche non gli viene permesso.
Preso dalla cultura popolare televisiva,"super quark" : ...Il Re Sole in altre parole obbligò tutta la sua Corte nello spendere cifre esorbitanti per essere in grado di seguire i suoi capricci di moda....Da quando l'Italia è nelle mani dei ricchi,il Popolo deve lavorare il doppio per non sfigurare davanti al Padrone,al ricco.
Per sembrare come..si lavora il doppio,si spende il doppio !!!!!!

Se vogliamo usare parole pesanti ma vere dunque,dobbiamo ammettere che in Italia esiste una dittatura Borghese che nulla ha a che vedere con qualsiasi altra dittatura anche se somiglia a tutte le altre compresa quella Fascista.
La Dittatura Borghese si instaura dal momento che lo standard sociale diventa essere agiati,standard sociale che non vuole dire la massa di individui agiata ma i concetti alla quale essa si deve rapportare.
..Vivere costa tanto..perche sono i ricchi che ideano la vita alla quale rapportarsi,oggi tutto costa tanto perche in Italia sono i ricchi che governano.
Ecco perche non mi riconosco in nessuna Italia che viene raffigurata degl'anni 60 e 70' e dunque in quella di oggi,perche viene rappresentata quell'Italia gia ricca,metropolitana,pronta a salti nel futuro in sella a moto e macchine che il popolo forse guardava al cinema se aveva i soldi per andarci, come me,come quelli del mio Rione,come la stragran maggioranza del mio Paese....Dunque oggi al mio Paese è come se contassero solo quei quattro ricchi,la mia infanzia,la mia vita non è esistita se non in qualche rappresentazione Felliniana.....
Quel Fellini che oggi costantemente viene messo sotto lo zerbino dell'uscio di casa, della casa Italia.

noname

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