sabato, settembre 30, 2006

Riparte l'esperienza forum !!!!!!!!!!!!!!!




Riparte l'esperienza forum !!!!

(A)lchemy forum !!!

Everyone is welcome !!!!!!!!!!!!

http://www.network54.com/Index/71645

venerdì, settembre 29, 2006

Preso da un topic di Indyforum




Ho letto su' Indymedia forum un topic, benche lo sviluppo del topic non mi interessasse, il titolo del topic mi ha suggerito questa osservazione che di seguente elenchero'.

Questo e' l'url attuale del topic su' Indymedia forum :

http://italy.indymedia.org/smf/index.php?topic=72846.0

Invece appunto come detto, a me genera tutta una differente valutazione del tema .
Perche ??.. nei forums si e' perso quel working progress che comportava il fatto di non ripetersi sempre con le stesse dinamiche??????

In altre parole, perche anche nei forums abbiamo instaurato quella regola che vede ogni cosa comunque scollegata dalla propria realta individuale ??? facendo si che ogni cosa che esiste al di fuori della nostra sfera privata sia compito da svolgere da qualche altro individuo ??

Mi sono spiegato ???

Io posso pensare, ma posso anche dire; quanto la societa' sia brutta e tra' di noi magari progettare anche come cambiarla, ma al dunque ci rendiamo conto che e' la nostra vita individuale, quella fatta dai secondi che dovrebbe calzare in toto la progettualita' da noi presunta.

Va' di moda mostrare, far pressupporre che "noi siamo arrivati" allo limite .

Ecco in realta il fatto sta proprio lí "mostrare ".
Mostrare non vuol dire essere, ma apparire.

Sembrare come......

Quindi oltre a questo piccolo scherzo, si valuti per l'appunto quanto anche il piu' militante di noi vive comunque in primis quella conflittualita' stridente tra' la militanza ed i suoi principi e ciocche' viviamo come nostra vita privata intesa anche come regole obbligate della sopravvivenza .

Quello che il topic dice per me e' valido anche nella realta, perche anche nella realta in effetti tutti sappiamo che e' vincente alla lunga cio' che produce la sopravvivenza .

Perche la realta di tutti e' la sopravvivenza e non quello che si pensa con l'intelletto .

Quindi i forums per me sono lo specchio della realta ed io non vi trovo nulla di diverso tra il di fuori ed il di dentro .

Prendere posizioni determinate con se stessi produce dei maremoti, il punto e' che nessuno vuole vivere il maremoto, quindi alla fine tutti scelgono quelle basi che danno la tranquillita' ma che legano ad essa, ed in cui tutte le parole sfumano nel nulla se esse provano ad agitare la tranquillita' o rinchiuse in galera o nel limbo delle patologie psicologiche.

Visto che non si puo' parlare seriamente, ecco che cosi come nei forums cosi come nella vita non ci resta che ridere come degli stolti .

( bozza pubblica)



noname

domenica, settembre 24, 2006

Breve conferma all'articolo proposto da me, sul Papa.





PAPA: FINORA 17 AMBASCIATORI, MANCANO SIRIA, QATAR E SUDAN

CITTA' DEL VATICANO - Al momento sono diciassette gli ambasciatori che hanno accolto l'invito di papa Ratzinger. La stragrande maggioranza dei capi missione dei paesi a maggioranza musulmana che domani mattina si troveranno nella Sala degli Svizzeri, a Castel Gandolfo, per un incontro teso al dialogo, risiedono nella capitale anche se nel nutrito gruppo non mancano diplomatici che pur di non mancare all'evento affrontano una trasferta aerea da Parigi (l'ambasciatore del Kuwait, Ahamad Abdulkareem al Ibrahim e l'ambasciatrice giordana, Dina Kawar) da Berlino (l'ambasciatore yemenita, Yahya ali Mohamed Al Abiad) e da Ginevra (l'Azerbaigian che sara presente con il primo consigliere dambasciata).

Ad oggi, all'appello, secondo quanto si apprende da fonti accreditate, mancano i diplomatici di Siria, Qatar e Sudan tutti di stanza tra Parigi e Losanna e forse proprio per questo impossibilitati a presenziare allo scambio inter-religioso organizzato dal nuovo segretario di Stato, Tarcisio Bertone in collaborazione con il Pontificio consiglio per il dialogo inter-religioso solo in pochi giorni. E' possibile che per alcuni di loro sia risultato troppo ristretto il margine di tempo di preavviso. I governi del Kuwait, Giordania, Indonesia, Turchia, Bosnia, Costa d'Avorio, Senegal, Iraq, Libia, Iran, Azerbaigian, Marocco, Albania, Lega degli Stati Arabi, Indonesia, Egitto, Yemen saranno rappresentati dai rispetivi capi missione. La lista e stata stilata con cura mentre il cerimoniale del Vaticano sta faticando sette camicie per mettere a punto gli ultimi ritocchi della cerimonia, preoccupandosi di assegnare ad ogni illustre ospite la giusta collocazione.

Ogni particolare non sarà lasciato al caso. Gli ambasciatori siederanno tutti alla sinistra di papa Ratzinger. Rispetto agli altri capi missione solo i diplomatici di Libia, Iran, Azerbaigian e Lega degli Stati Arabi saranno collocati piu distanti ma questo perché non sono ambasciatori plenipotenziari ma incaricati d'affari. Alla destra di Ratzinger, invece, saranno seduti in ordine alfabetico - i membri della Consulta islamica italiana invitati dal Pontificio consiglio per il dialogo inter-religioso. Apre la lista Ejaz Ahmad, giornalista di origine pachistana, Khalil Altoubat, Rachid Amadia (imam a Salerno), Khalid Chaouaki, Mohamed Nour Dachan (presidente dellUCOII), Zeiban Dolal, Gulshan Jivraj Antivalle (presidentessa della comunita ismailita in Italia), Mansur Tantush, Yaya Pallavicini, Mohamed Saady, Suad Sbai (presidente donne marocchine in Italia), Mario Scialoja, Roland Seiko, Tounis Tawfik, Mahamadou Thiam assieme ad Abdellah Reduane (segretario del centro islamico culturale dItalia) e a Salah al Sharekh (direttore dellUfficio Lega Musulmana Mondiale). Spetterà al cardinale Paul Poupard fare un discorso di apertura e poi si ascolteranno le parole di Benedetto XVI. La prima volta che il pontefice ha affrontato il tema del dialogo con l'Islam e stato l'anno scorso a Colonia durante la Giornata mondiale della gioventù. In quell'occasione aveva rilevato la necessità di individuare valori comuni per cementare il mutuo rispetto e la comprensione reciproca. Il dialogo tra le fedi e tra culture, aveva affermato, non deve essere una scelta stagionale e passeggera ma una "realtà, una necessità vitale da cui molto dipende il nostro avvenire".

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Come sempre la mia approssimatezza quasi mi delegittima, ma in realta ad una attenta lettura ci si accorge che quanto da me presupposto sta accadendo .

Quindi la "mossa" del discorso del Papa riguardante la provocazione non era un fraintendimento ma bensi quanto detto da me nell'altro articolo.

Non mi sembra il caso di aggiungere altro.


noname

venerdì, settembre 22, 2006

just not an important think..

Just not an important think.....

I'm so busy......

Pero',
giusto distrattamente mi capitava di guardare la tv, per la precisione guardavo
la BBC, mentre appunto ero impegnato in altre cose, ad un tratto alcune immagini alla televisione
mi hanno attratto l'attenzione.....

Riportandomi direttamente ad un film Western, cioe' il classico film in un'America dominata dalla pistola e dalla conquista, tramite la violenza .
In realta si trattava di immagini tratte da luoghi della terra dove l'Occidente ha esportato la Democrazia


noname

sabato, settembre 16, 2006

Ma cosa combinera'mai il nostro Papa..???!!!





Ma cosa combinera' mai il nostro Papa !!!???
Occhee' :) Il Papa si sbaglia ?????!!
Cioe' tutto uno staff di curatori si sbaglia ???!!!
e che curatori sono se non si accorgono del doppio senso che una frase puo' avere ????!!!

Mah, vediamo se ci possono essere altri motivi ???!!
Per esempio io ci vedo la definitiva abbordata all'islam da parte del cattolicasimo, e come direte voi ?????!!!

Per esempio usando lo stesso metro o lo stesso passo del capitalismo .

Io dico : voi siete tutti brutti, un tipo di persona\personalita' alla mia affermazione avra' la reazione quasi violenta, altre persone soprassederanno, primo perche non si sentono brutte nel profondo, secondo perche magari sono pazienti .
In ogni caso diciamo i pazienti, sono concordi pero' nel condannare comunque esternazioni violente.
Quindi l'affermazione del Papa mira chiaramente a dividere e far da discordia, all'interno dell'islam moderato e l'islam radicale .
L'anello che il Papa sta costruendo poggia sull'affermazione nonche riacquisizione dei poteri delle religioni nel tema sociale ed in esso il Papa ha rilanciato un livello di dialogo tutto da costruire, in cui cosa importante bisogna trovare i referenti nell'islam moderato.

Forse non e' il momento di scrivere, ma cosi dicendo non sarebbe mai il momento , quindi mi scuso per l'eventuale depressione che appare .

Certo che le mie parole sono cosi semplici che si fa' fatica a capirle, faccio presente che quello che ho cercato di dire e' anche per esempio quello che e' accaduto in Iraq o meglio ancora in Afganistan.

In ogni caso c' e' un' impasse sociale, un collante che vede unite tutte le fazioni burocratico borghesi a difesa del fatto che la giustizia non puo' stare nelle minoranze violente radicali.

Quindi la mira del Papa ha fatto centro, nel senso che si sono subito delineate le risposte forti e le risposte invitanti al dialogo, cioe' al tessere insieme qualcosa .

Il Papa cosi facendo ristabilisce l'importanza delle religioni, sia in occidente che in altri paesi di religione diversa.

Per intenderci, l'islam deve abbandonare la violenza e sottostare al volere dell'Occidente cattolico\cristiano, quindi il Papa incrementa un'azione atta alla depurazione in loco, ristabilendo dei poteri forti ad alcune cariche religiose dell'islam.
Cosi come del resto il cattocristianesimo, gia' si e' liberato di figure pseudo rivoluzionarie, ma che hanno fatto il loro gioco al momento giusto, cosi come la chiesa dopo gli ultimi eventi ha cercato di reprimere il volontariato fatto a spronbattuto,
cosi come mi sembra evidente che il cattocristianesimo ci sguazzi bene dentro i radicalismi religiosi .

Anche il Papa ha dichiarato guerra!!!!!!!
e magari per lui e' gia' finita e chiede scusa anche
come tutti gli altri che hanno dichiarato guerra negl' ultimi anni, no ????!!!!!.

(bozza pubblica 19.33 del 16 settembre)

noname

giovedì, settembre 14, 2006

Considerazione


Inizio con il citare un caro amico virtuale,
il caro EFFE, chissa se egli mai passera' di qui'....

Cito Effe, perche bene o male qualcosa mi ha detto,
nello specifico il riferimento al fatto che ogn'uno crede
di avere la verita' in tasca, dimenticandosi che e'la propria esperienza
che determina la definizione di verita'.

Quindi un'abuso della soggettivita' lede la vera verita'.

Io andando a soffermarmi sull'eccezione, porto come esempio l'ipotesi che un'individuo abbia maturato delle esperienze e le abbia assimilate con cura, in maniera tale da risultare una persona con i piedi per terra e la testa tra le nuvole .

Mi domando, si puo' per una linea di massima abortire ciocche' quella persona sarebbe in grado di dire, solo perche e' frutto della sua esperienza ??????

La risposta a tutto cio', e' domandarsi se veramente si e' propensi ad ascoltare per cambiare o se ci si cimenta solo per convalidare le proprie sicurezze .

Altresi, si dovrebbe essere in grado di riconoscere chi puo' e chi invece
quando parla riflette solo un potere egocentrico di cui lui ne e' il centro .

Mah.....

Le mie esperienze.

Povere, ma sincere ed approfondite .

Io non ho avuto mai un buon rapporto con i soldi, tanto meno con le gerarchie
che strutturano il business e tanto meno le strategie atte al guadagno .

Pero' ho vissuto come tutti in questa terra,
ad essere sinceri infatti ho avuto anch'io un'esperienza con il business.

Questa esperienza e' stata
vissuta da me con la vendita di droghe leggere come fumo e erba .

Preciso che l'esperienza e' datata 1982, allo stato attuale sono un comune consumatore di erba, consumatore di coffeshops, vivendo ad Amsterdam e'il minimo .

Come mai mi chiedo, il venditore di allora si comportava verso i nuovi ipotetici clienti, non per nulla diversamente da come l'Occidente oggi parla, quando si riferisce a terre ancora da porre sotto l'egemonia Occidentale ???!!!!!

Ora, ritornando ad Effe,
si, Effe e' vero che il mio esempio\rapporto fa' ridere, e' vero che il mio esempio sembra ingenuo, ma e' pur vero che e' cosi che l'Occidente si comporta,
come lo spacciatore, se sei buono e compri, bene, altrimenti giu' provocazioni, minaccie velate, non ultima l'eleminazione fisica se provi ad opporti .

Voglio dire, sara' pur vero che il mio livello lo vive gia' come un'emergenza,
mi domando pero' se c'e' ancora la possibilita' che qualcuno resti lucido, non drogato e che sia in grado di difendersi .

Io vedo in voi dei drogati e come dei drogati cercate giustificazioni, affinche il vostro stato non venga alla luce .

Non e' la droga che assuefa', ma una condizione in cui si viene a ritrovare la mente fisica e psicologica, si adatta !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Adattarsi al sistema e' il miglior modo per vivere ed in quel caso, piu' droga si prende, piu' si sta bene !!!!!!!!!!.

Ovviamente Effe e' solo un simpatico gioco e non e' di lui che parlo quando dico
"voi".


noname

martedì, settembre 05, 2006

New American Century




Si, come al solito le mie fantasie trovano sempre dei riscontri prima o poi.
Non sapevo che esisteva gia' in formato documenti piu' o meno segreti,un foglio
sulla quale era scritto ed e' scritto datato prima del 2001, che l'America aveva bisogno di una nuova Pearl Harbor mediatica.
Cioe' le Tori Gemelle cadute nel 11 settembre 2001.

Il foglio appunto e' intitolato "New American Century".



noname

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